ott 10 2011

Tuscany Wine chiude con oltre 8.000 visitatori

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Sono stati oltre 8mila i wine lovers che hanno affollato i saloni di Arezzo Fiere e Congressi nella tre giorni di Tuscany Wine. Un pubblico competente e appassionato che ha mostrato di apprezzare l’organizzazione e le proposte enoiche di questa prima edizione della fiera delle eccellenze vitivinicole toscane.

“Tuscany Wine si chiude con un bilancio estremamente positivo sotto tutti i punti di vista – commenta Raul Barbieri, Direttore di Arezzo Fiere e Congressi – buona la risposta di pubblico, grande attenzione da parte dei media ma, soprattutto, abbiamo offerto un’ottima opportunità di business alle aziende presenti che hanno potuto sviluppare dei contatti importanti con i buyer di tanti mercati internazionali”.

Tra i fiori all’occhiello di questa prima edizione di Tu-Wi certamente le degustazioni guidate che hanno registrato il tutto esaurito. Grandi relatori e grandi vini, un mix particolarmente apprezzato dagli appassionati che, attraverso questi incontri, hanno potuto compiere un ideale viaggio nel Vigneto Toscana.

“Affidarsi a professionisti quali Luca Maroni, Civiltà del Bere, Ais e Slow Food – sottolinea Barbieri – ha costituito un valore aggiunto che gli ospiti hanno immediatamente percepito e apprezzato. Così come grande è stato il successo sia degli incontri per così dire istituzionali, con realtà come il Consorzio Vino Chianti e il Consorzio Vini di Cortona o le Strade del Vino Terre di Arezzo, sia con le situazioni più strettamente aziendali come quelli con la Tenuta Sette Ponti e con la Tenuta Il Borro. Sale gremite, pubblico attento e competente, grande atmosfera”.

La fiera chiude quindi i battenti con una diffusa sensazione di ottimismo per il futuro della manifestazione.

“E’ evidente che ci sono tutti i presupposti per iniziare a lavorare sulla seconda edizione – conclude Barbieri – confermando il team che ha ben operato per questo esordio e ribadendo la collaborazione il Vinitaly di Verona Fiere e le sinergie con le realtà del territorio, fondamentali per la buona riuscita della manifestazione”.

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set 21 2011

Casentino, Vivi la Vendemmia

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Lorenzo Massart titolare a Subbiano (Arezzo) di POGGIOTONDO, che è stato il primo viticoltore in Italia ad aprire l’azienda agli ospiti nel momento della vendemmia, anche quest’anno rinnova il suo invito.

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Alla domanda su cosa l’abbia colpito di più nelle scorse edizioni, Massart senza esitazioni, risponde <>

La vendemmia si svolgerà a Le Rancole nei pressi di Subbiano a circa 15 Km da Arezzo, dove si trovano i vigneti e la cantina di POGGIOTONDO e dovrebbe iniziare tra il 26 settembre ed il 3 ottobre p.v. (naturalmente inizierà quando l’uva avrà raggiunto la maturazione ottimale ed il tempo lo permetterà). Per avere indicazioni precise e per prenotare telefonare al 329.59.26.089 o scrivere a info@poggiotondo.it.

Per VIVI LA VENDEMMIA alcuni locali della zona offriranno camere e pasti a prezzi speciali: a Subbiano Torre Santa Flora (tel. 0575.42.10.45) e Chenno (tel. 0575.48.80.02), a Bibbiena Tirabusciò (tel. 0575.595.474) a Soci La Vite (tel. 0575.560.962) e a Poppi L’Antica Cantina (tel. 0575.529.844).

«L’enoturista – conclude Massart – che è sempre un viaggiatore illuminato saprà approfittare dell’occasione per visitare il Casentino …. non si potrà certo esimere dal fare una capatina a La Verna o a Camaldoli oppure a Poppi ……. Questo è un territorio poco conosciuto ma pieno di sorprese dove la gente ti accoglie ancora a braccia aperte anche se non ti ha mai visto. Ma attenzione … chi viene corre il rischio di rimanerci……>>.

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set 12 2011

Pistoni, presidente della Federazione nazionale vitivinicola: “Il 2011 si conferma una buona annata”

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“Il 2011 si conferma una buona annata: la qualità ci soddisfa, soprattutto nei vini bianchi ed anche il mercato delle uve è in ripresa” Lo ha detto Piergiovanni Pistoni, presidente della Federazione Nazionale Vitivinicola.

Dal punto di vista quantitativo, si stima in Italia una produzione di circa 44 milioni di ettolitri, il 5% in meno rispetto al 2010, con un decremento piu’ contenuto al Nord e piu’ forte nel Meridione.

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set 09 2011

Rosso di Montalcino doc, non si modifica il disciplinare

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L’Assemblea dei produttori riuniti nel Consorzio del Brunello di Montalcino ha respinto la proposta di modifica del disciplinare della DOC Rosso di Montalcino

Come sottolineato dal Presidente Ezio Rivella “è stata una decisione molto dibattuta e sofferta che evidenzia il forte coinvolgimento dei produttori riuniti nel Consorzio e che lascia assolutamente intatti la peculiarità ed il valore di una Doc di altissimo profilo internazionale. Il cambio di disciplinare del resto era tra i punti da esplorare sul mandato del nuovo Consiglio che comunque sta portando avanti un rilevante progetto di marketing – denominato Montalcino 2015 – per anticipare gli effetti dei cambiamenti sui mercati internazionali e proiettarci nei prossimi dieci anni”.

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set 07 2011

I dati relativi alla maturazione delle uve nel territorio aretino

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Arezzo – Presentati questa mattina i dati relativi alla maturazione delle uve nel territorio aretino dai quali emerge che, a seguito di un’annata climaticamente molto particolare, si avrà una vendemmia impegnativa che risulterà minore nella quantità, ma migliore nella qualità, almeno stando alle previsioni.

Dati che sono il risultato del progetto di zonazione viticola della Provincia di Arezzo condotto in collaborazione con il CRA (Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura) – Unità di Ricerca per la Viticoltura di Arezzo, e con il supporto della Camera di Commercio di Arezzo, che, ogni anno, consente di rilevare, settimanalmente, i valori indicativi della maturazione delle uve fornendo così un servizio importante agli operatori del settore vitivinicolo.

“E’ un progetto qualificante – ha detto l’assessore all’agricoltura della Provincia di Arezzo, Andrea Cutini – che contribuisce a dare strumenti di ausilio per la designazione delle nostre produzioni che, infatti, negli ultimi anni sono qualitativamente cresciute. Ecco l’importanza di sostenere lo sviluppo di un settore che ha ulteriori potenzialità favorendone anche la sua promozione”. Il progetto di zonazione viticola monitora 36 vigneti aretini e ne controlla l’evoluzione della maturazione tecnologica (zuccheri, acidità e pH) e fenolica delle uve delle varietà a maggiore diffusione in provincia: Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah e Trebbiano.

“Quest’anno il primo check up è stato effettuato lo scorso 29 agosto e continuerà fino alla raccolta – ha aggiunto il segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo Giuseppe Salvini -. Ricordo che su un totale di 6000 imprese, 560 fanno parte del settore vitivinicolo e quindi rappresentano un patrimonio di imprenditoria locale che registra un trend positivo per quanto concerne l’export con 50 milioni di euro che tali imprese ricavano dalle vendite all’estero”.

Quest’anno, il monitoraggio ha rilevato un generale anticipo della maturazione, pari a circa due settimane rispetto alle ultime annate. “L’andamento stagionale dell’anno in corso, infatti, è stato caratterizzato da una primavera calda e piovosa seguita da una prima parte d’estate con temperature inferiori alla media e alta piovosità – ha affermato il Dr. Paolo Storchi del CRA-VIC Unità di ricerca per la viticoltura -. Condizioni che hanno portato a un germogliamento e fioritura leggermente anticipati, scarsa o nulla diffusione delle malattie fungine. La maturazione è stata regolare fino alla metà di agosto quando, l’improvviso ed eccessivo innalzamento delle temperature, l’alta ventosità e il periodo siccitoso, hanno accelerato il processo di accumulo degli zuccheri e provocato uno stato di stress idrico nelle piante con conseguente appassimento degli acini. Il consiglio – ha concluso Storchi – è quello, comunque, di non affrettarsi nella vendemmia del Sangiovese, non esiste una emergenza di andare a raccolta per questa tipologia”.

I dati del monitoraggio sono visibili sul sito internet della Provincia di Arezzo e aggiornati settimanalmente, ogni mercoledì: http://agricoltura.provincia.arezzo.it/default.asp?cnt_id=186&cnt_idpadre=0&tipodoc=1

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ago 09 2011

Calici di Stelle 2011, dalla Maremma al Chianti una notte per brindare ai 150 anni dell’Unità d’Italia

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Tutto pronto per la notte più magica dell’anno. Mercoledì 10 agosto, festa di San Lorenzo, il Movimento turismo vino Toscana invita gli enoappassionati a caccia di stelle cadenti per brindare con il Calice dell’Unità d’Italia. Città, piccoli borghi e cantine della Toscana offriranno musica, stand gastronomici, mercatini, musei aperti, visite guidate in cantina e soprattutto il vino di qualità delle aziende vitivinicole aderenti a Mtv Toscana, per brindare ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

Oltre ad esprimere un desiderio sotto la pioggia di lacrime di San Lorenzo, l’edizione 2011 sarà all’insegna anche del “bere bene”. Per sensibilizzare i consumatori al bere consapevole saranno, infatti, distribuiti gratuitamente Etilotest monouso griffati Calici di Stelle.

<< L'obiettivo – spiega Alioscia Lombardini, presidente Mtv Toscana - è quello di sensibilizzare i consumatori al bere consapevole. Faremo in modo che Calici di Stelle 2011, sinonimo di scoperta e conoscenza del cielo, si unisca a un’esperienza altrettanto formativa e stimolante come la comprensione delle qualità del vino. Le aziende di Mtv Toscana organizzeranno visite guidate, cene e degustazioni, ma anche osservazioni del cielo guidate da esperti astronomi>>.

Dove – In Toscana si potrà andare a caccia di stelle nei 20 comuni che hanno organizzato itinerari enosfiziosi per allietare l’attesa di vedere una stella cadente ed esprimere un desiderio. Iniziando dal mare, nel livornese, i comuni che aderiscono a Calici di Stelle 2011 sono Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Suvereto e Piombino; in lucchesia Capannori e nel pisano Terricciola e San Miniato.

A Prato si potranno guardare le stelle bevendo vino con il Calice dell’Unità d’Italia che ha dipinta sul piede la bandiera italiana a Carmignano, nel senese a Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Chiusi, Colle di Val d’Elsa, Gaiole in Chianti, Montepuclciano, Poggibonsi, Rapolano Terme, San Casciano Dei Bagni, San Gimignano e ovviamente Siena e Sinalunga. In area fiorentina a Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa, Montespertoli e Vinci. Nel Pratomagno a Terranuova Bracciolini e anche la provincia di Grosseto sarà protagonista dell’edizione 2011 con la Tenuta Uccellina immersa nella natura incontaminata del Parco Naturale della Maremma, i borghi medievali di Massa Marittima, le cantine Ampeleia e Morisfarm e quelle di Campagnatico, dove la notte di San Lorenzo si festeggia nella Cantina Pieve Vecchia.

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mag 12 2010

Un corso di vino per imparare a destreggiarsi nella lunga lista dei vitigni bianchi italiani

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Un corso di vino firmato Studio Umami per imparare a destreggiarsi nella lunga lista dei vitigni bianchi italiani

L’ITALIA IN BIANCO

Quando: mercoledì 9-16-23 giugno dalle 21 alle 23
Dove: Viale Giannotti 21 (zona Gavinana), Firenze
Docente: Roberta Perna – Costo: 60 euro

Un corso dedicato ai vini bianchi italiani, per conoscerli, amarli e saperli scegliere. Il corso, articolato in tre lezioni, darà un quadro di insieme dell’Italia bianchista. Da nord a sud impareremo a conoscere i più importanti vitigni bianchi, da quelli aromatici del nord come il Gewurztraminer ed il Moscato a quelli della nostra Toscana, come lo Chardonnay ed il Vermentino, fino al sud, dalla Campania, con il Greco di Tufo e la Falanghina, alla Sicilia, con l’Inzolia ed il Catarratto.

Cenni di abbinamento aiuteranno a capire come sposare al meglio un vino ad un piatto. Il programma degli incontri:
1° serata – i vini bianchi del Nord
2°serata – i vini bianchi del Sud
3° serata – i vini bianchi del Centro e le bollicine italiane

Ciascun partecipante riceverà in omaggio un set da 6 bicchieri modello “ISO degustazione”, un pratico glossario con tutte le parole del vino ed utili dispense.

Info e prenotazioni
STUDIO UMAMI – 329.9293459
www.umaminews.com

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apr 09 2010

IMPORTANTI RICONOSCIMENTI PER I VINI ARETINI AL VINITALY DI VERONA

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Grande successo per i vini aretini nel Concorso Enologico Internazionale organizzato nell’ambito del Vinitaly di Verona. Sono infatti ben sette i vini del territorio aretino che hanno ottenuto la Gran Menzione nell’ambito di varie categorie, scelti dalle ventuno commissioni composte dai più autorevoli giornalisti internazionali e da qualificati enologi, per un totale di 105 esperti. Al concorso, giunto alla sua diciottesima edizione, hanno partecipato 3.553 vini, presentati da 1.081 aziende provenienti da 32 paesi. “Questi numeri – commenta l’Assessore provinciale all’agricoltura Andrea Cutini, in questi giorni a Verona – parlano da soli e ci fanno capire l’importanza dei riconoscimenti ottenuti. Ancora una volta viene confermata la qualità delle nostre produzioni nell’ambito di un Concorso Internazionale che ha anche una grande rilevanza sul piano della promozione commerciale”. Il valore aggiunto del già prestigioso Premio, comparabile ad una sorta di coppa del mondo dei concorsi enologici, è infatti lo sviluppo di azioni di marketing mirato in Italia e nel resto del mondo, attraverso “Vinitaly World Tour”. Vediamo nel dettaglio i vini aretini premiati, suddivisi per categorie. Nella categoria Vini Tranquilli a denominazione di origine e indicazione geografica – vini bianchi prodotti nella vendemmia 2008 e precedenti – è stato premiato il vino Toscana IGT Vermentino “Rancoli” 2008 della Tenuta di Frassineto; nella categoria Vini Tranquilli a denominazione di origine e indicazione geografica – vini rossi dai tre ai quattro anni dalla vendemmia – premiati i vini Colli della Toscana centrale IGT rosso “Capitolare di Biturgica”2007 della Fattoria di San Fabiano Tenimenti Conti Borghini Baldovinetti De’ Bacci, il Toscana IGT Merlot 2006 dell’azienda Camperchi ed il Toscana IGT rosso “Moro rosso” dell’azienda agrituristica Il Palazzo; nella categoria Vini Tranquilli a denominazione di origine e indicazione geografica – vini rossi dai cinque ai sei anni dalla vendemmia – è stato premiato il Colli dell’Etruria centrale Doc rosso “Isei – Campo del Monte 2005″ dell’azienda Eredi Benito Mantellini; nella categoria Vini Tranquilli a denominazione di origine e indicazione geografica – vini dolci naturali – premiati il Toscana Igt bianco Vendemmia tardiva “Vicinale del Duca 2007″ della Tenuta di Frassineto ed il Vinsanto del Chianti doc 2005 della Fattoria La Vialla.

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mar 31 2010

Dopo cento anni di bottiglia bordolese Il Brunello torna al fiasco?

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Montalcino – …E’ stato per decenni il contenitore più caratteristico per presentare il vino, in molti paesi esteri è l’emblema del vino italiano e toscano in particolare, ha una storia millenaria alle sue spalle; stiamo parlando del fiasco toscano che recentemente vede le sue sorti risollevarsi in quanto apprezzato da sempre più numerosi imbottigliatori.

E’ di questi giorni la notizia che anche nelle terre del Brunello di Montalcino alcuni importanti produttori, tra i quali Banfi e Barbi, hanno presentato una proposta di modifica del disciplinare che prevede l’imbottigliamento del famoso vino in fiaschi da due litri di vetro chiaro per evidenziare le sfumature color rubino caratteristiche del Sangiovese, fiaschi rigorosamente “vestiti” con paglia di grano esclusivamente raccolto in Val d’Orcia.

La proposta sarà in discussione nella prossima assemblea del Consorzio, prevista per la fine di Maggio, nella quale si nomineranno tra l’altro i membri del nuovo consiglio direttivo del Consorzio stesso.

Imbottigliare il Brunello nei fiaschi da due litri appare una vera rivoluzione per questa Docg in quanto fin dagli inizi della commercializzazione di questo vino si è preferita la bottiglia bordolese, tanto che Montalcino è stata la zona vitivinicola che di fatto ha lanciato in Italia questo contenitore di origine francese fin dai primi del ‘900.

La scelta del fiasco, oltre che rispondere alle nuove richieste dei mercati internazionali in uscita dalla crisi, si ispira ad una maggior aderenza alla tradizione italiana e al rigetto di tutte quelle mode filostraniere che hanno imperato fin troppo a lungo nel nostro paese.

C’è da rilevare infine che contro questa proposta sono insorti alcuni produttori progressisti, capitanati da Donatella Cinelli Colombini (la quale è famosa per aver eliminato dalle sue aziende qualsiasi accenno ai contenitori tradizionali quali damigiane e, appunto, fiaschi) che ha dichiarato di volersi opporre con tutte le risorse disponibili a questa eventualità, chiamando a raccolta i produttori più esclusivi di questo vino.

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mar 25 2010

Arezzo, “Anteprima Vinitaly”

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Torna l’appuntamento con “Anteprima Vinitaly”, la manifestazione che presenta in anteprima i vini delle aziende della Provincia di Arezzo .
Grazie alla consolidata e pluriennale collaborazione tra l’Associazione Italiana Sommelier – Delegazione di Arezzo e la Strada del Vino Terre di Arezzo, nella giornata di domenica 28 marzo sarà possibile conoscere le novità dei vini 2010, degustare un calice sotto l’attenta guida di sommeliers A.I.S. ed incontrare direttamente i produttori, lieti di svelare i retroscena delle loro produzioni e curiosità… Si parlerà del lavoro che inizia in vigna e si completa con l’approvazione del consumatore, estimatore, amante della qualità, una qualità presente da anni nel nostro territorio.
Ma non sarà solo il vino protagonista della manifestazione. Sarà presente anche un banco di assaggio degli oli extravergine di oliva delle aziende aderenti a cura di A.I.C.O.O. ed una degustazione di una selezione di prodotti delle Strade dei Sapori del Casentino e della Valtiberina. Una ricca ed imperdibile occasione per trascorrere il fine settimana piacevolmente e, senza dubbio, ‘gustosamente’! Manifestazione aperta a tutti gli interessati ed appassionati: quota di partecipazione € 15,00 valida per due persone. Soci Ais (2010), S.d.V.T.d.A, F.I.C., A.M.I.R.A., A.I.C.O.O. € 10,00 con ingresso gratuito per un accompagnatore non socio delle rispettive associazioni; Corsisti 1° e 3° livello A.I.S. partecipazione gratuita (con un loro accompagnatore).

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